La pulcina
Ed ecco finalmente svelato il segreto di pulcinella: il 24 dicembre è nata Agnese, una bellissima pulcinetta con gli occhi azzurri e i capelli neri di 2 chili e 880 grammi.
Insomma, contro ogni previsione, ce l'ho incredibilmente fatta: dopo aver sopportato 12 ore e mezza di travaglio, di cui 9 senza analgesia, penso di riuscire a far tutto, tipo che so? la scalata dell'Everest o vincere la maratona di New York, una cosa del genere insomma.
In tutto questo, Fabbio è ormai completamente invaghito e succube della pulcina, mentre io cerco di mantenere il punto ma so già che soccomberò come lui, se non di più, alle sue malìe fatte di mille mossettine, faccine, smorfiette ed espressioni assolutamente irresistibili...
p.s. Per la cronaca, che si sappia che l'epidurale è la più grande invenzione della storia dell'umanità, seconda solo quella della ruota, ma è stato quando l'anestesista mi ha detto che mi avrebbe dato la morfina che ho deciso che alle prossime elezioni voterò Pannella "Droga libera per tutti!" 
Panpepatini senza noci
ovvero
ricetta rielaborata ad uso e consumo della pulce (ma soprattutto di chi le è accanto) notoriamente allergicissima alle noci
nonché
ricettuccia inviata al concorso "Meme natalizio 2006" organizzato dalla sua amica Nannna
Ingredienti:
Mandorle spellate - 150 g
Nocciole spellate - 150 g
Uva sultanina - 50 g
Cioccolato fondente - 150 g
Miele - 200 g
Cannella
Noce moscata
Pepe
Farina bianca q.b.
Esecuzione:
Far rinvenire l'uvetta in acqua tiepida, per almeno 20 minuti, un po' prima di preparare gli altri ingredienti che dovranno poi essere riuniti tutti in un'unica zuppiera.
Spezzettare mandorle, nocciole e cioccolato. Aggiungere un paio di cucchiaini di cannella, uno di noce moscata, un'abbondante spolverata di pepe nero e alla fine l'uvetta ben strizzata.
Accendere il forno e regolarlo ad una temperatura di 180°C. A questo punto avrei dovuto preparare una teglia ricoperta con carta da forno ma ho pensato che sarebbero stato simpatico fare dei panpepatini (o panpepati mignon), quindi ho preso dei pirottini di carta e li ho messi nella teglia per i muffin .
In un pentolino scaldare il miele su fiamma molto bassa, dopo averci aggiunto un po' d'acqua. Il miele diluito deve bollire. Versarlo immediatamente sugli ingredienti preparati in modo che si sciolga la cioccolata. Aggiungere a questo punto la farina a pioggia, ma molto lentamente e girando in continuazione; l'impasto che ne risulta deve avere la giusta consistenza per poter modellare dei panini da disporre sulla teglia. Ci si può aiutare anche con un cucchiaio.
Con queste dosi si possono preparare 5 o 6 pezzi a seconda delle dimensioni (o circa 15-18 panpepatini).
Infornare per 10 minuti. Togliere i dolci dal forno e farli raffreddare prima di tirarli via dalla teglia. Il panpepato può essere conservato anche per un paio di settimane in opportuni contenitori di latta e naturalmente in ambienti freschi.
A volte alla pulce vengono le botte di dolce.
È che in questi casi, però, le viene pure la "prigrizia" e non le va di uscire per procacciarsi, che so? una pastarella alla crema, una crostatina, una cosa così insomma. Questo stato d'animo della pulce viene definito dal grospo "scristianimento" e mai definizione è stata più azzeccata.
La pulce, però, non solo è astuta ma è anche piena di risorse. Con la sua faccia da furetto, quindi, ha cominciato a frugare nel frigorifero e nella dispensa e nell'ordine ha scovato:
4 mele fuji (le renette sarebbero state più adatte ma pazienza, non si può sempre avere tutto)
150 g di burro
1 limone raccolto dall'albero sul terrazzo
farina
zucchero di canna equo e solidale
cannella.
Al grido di "Si-può-fare!" ha sbucciato le mele, le ha bagnate con il succo di limone, le ha quindi adagiate in una pirofila ikeina e le ha spolverate con la cannella. Ha quindi molto prosaicamente sciolto il burro nel micronde e lo ha versato piano piano in una ciotola dove erano stati precedentemente mescolati lo zucchero di canna equo e solidale e la farina. Ha lavorato tutto con una forchetta fino ad ottenere un composto sbriciolato che è stato versato sulle mele. Ha perciò infornato il tutto a 180° per 45 minuti e questo è il risultato:
La potremmo definire una via di mezzo tra una torta di mele (di cui qualche anno fa lessi e riprodussi la ricetta) e mele al forno elaborate. Secondo me vicino ci starebbero benissimo o un po' di panna, o un po' di sciroppo d'acero o un po' di gelato alla crema ma, ahimè, la dispensa della pulce non arriva a tanto.
Mo' me lo segno... Nell’antico testo ebraico noto come il Libro dei “segreti” di Enoch, l’autore descrive il suo viaggio attraverso i dieci cieli e il suo incontro con Dio. Rimane molto sorpreso quando scopre che nel terzo cielo c’è anche l’inferno. Perché ti dovrebbe interessare? Perché penso che potrebbe aiutarti a capire l’apparente anomalia che stai per scoprire. Vivrai un’esuberante avventura in circostanze paradisiache, ma ci sarà una zona diabolica annidata nel cuore di tanta bellezza. Non sarà un grosso problema o una seccatura eccessiva, purché tu la riconosca subito e riesca ad aggirarla. No comment Se (ma per caso,eh! ) qualcuno volesse (ma solo per gioco, ovviamente!) curiosare può cliccare con assoluta no chalance su www.internazionale.it/oroscopo/

Ariete (21 marzo - 19 aprile)

