Chain, chain, chain, chain, chain, chain
Chain, chain, chain, chain of fools
Dalla mia spacciatrice ufficiale, ecco qui un'altra bella catenina, che consiste nel raccontare 8 fatti che hanno me come protagonista e poi scegliere 8 blogger da incatenare. Io 8 episodi salienti che hanno me come protagonista non ce l'ho quindi ne racconto uno solo ma corposo. Eventualmente, se me ne dovessero venire in mente altri, li aggiungo. Allora:
Questo episodio ha in realtà come protagonista principale il principe grospo, ma facciamo che è lo stesso.
Dunque, una sera, mentre erano ancora a Todi, i nostri due eroi decidono di andare a farsi una passeggiata in centro, vuoi perché la pulcina non aveva assolutamente voglia di dormire, vuoi perché era venuta loro un'irrefrenabile voglia del gelato di Pianegiani. Sicché, parcheggiano la macchina e prendono la funivia che porta (quasi) in piazza, quando la pulce, con il suo sguardo sempre vigile e attento, nota che nella cabina con loro c'è un noto cantante degli anni '70, di cui non diremo il nome per evidenti ragioni di privacy. La pulce cerca uno sguardo d'intesa con il principe grospo, il quale, con sorriso ebete sulla faccia, se ne sta lì a rimirarsi la pulcina, che a suo dire è assolutamente la bambina più bella dell'universo intero. La pulce continua a lanciargli cenni e sguardi d'intesa, nella ormai perfetta imitazione di Lassie quando va in cerca di aiuto e solo scondinzolando fa capire all'umano di turno che il piccolo Timmy è caduto nel crepaccio, forza, di corsa, bisogna prendere una corda e andare ma il principe grospo niente, non coglie nulla. "Eppure la musica è quasi il suo mestiere, possibile che non l'abbia riconosciuto?" pensa la pulce, ormai sull'ormai della disperazione, visto che sono quasi alla fine del tragitto. Ormai persa, tenta il tutto per tutto: tira una pedata al grospo, il quale si riscuote, la guarda, e lei con la testa (quasi) impercettibilmente gli indica il noto cantante, al quale nel frattempo la pulcina sta dedicando grandi sorrisi. Il grospo sembra per un attimo illuminato da un barlume di intelligenza e rivolgendosi al noto cantante degli anni '70 con un gran sorriso pieno di orgoglio gli dice: "Bellina, vero?". E quello, ridendo, risponde: "Molto!" e se ne va, ancora ridendo.
Il grospo ancora oggi giura non solo di non averlo riconosciuto ma di non sapere assolutamente chi sia 'sto noto cantante degli anni '70.
Ed ora, chi incateno? La Rosettis, H.B., Ava (se le fa piacere), La Tartaruga... e poi basta perché mannaggia c'è stata una morìa di blog!!! Ah si, pure Peter, per rendere il suo blog ancora più intellettuale.
Al fin giunse....
la fine delle vacanze e i nostri se ne tornarono nella loro casina piccina picciò di Roma.
Non senza prima aver nettato e grattato tutto (e quando dico tutto, intendo proprio tuttissimo) il castello con il disinfettante prima, la candeggina poi e il detersivo alla fine.
La pulce ne ha anche approfittato per buttare un po' di cose che non sapeva nemmeno lei perché le continuasse a tenere e ha perciò fatto, come li chiama Peter, dei catartici viaggi all'isola ecologica con la macchina stracolma di impicci che hanno così finalmente trovato la loro giusta collocazione.
Ad evitare che tutto questo possa un giorno ripetersi, è arrivata la vip (che-dio-la-benedica-sempre) che essendo la prestante e l'agile del gruppo, è salita sul tetto di casa, ha protetto la chiusura del comignolo con una rete, facendo un lavoro di fino e, già che c'era, ha sistemato anche i coppi: tutto ciò a un'altezza di 18 metri, che la pulce quando l'ha vista lassù, ha sbiancato e si è voltata con gli occhi chiusi dicendo: "non posso guardare, non posso guardare, non posso guardare!".
Anche il giardino è stato sistemato, l'erba è stata tagliata e gli alberi potati. Anzi, il grospo preso dall'entusiasmo, si è anche lanciato in un delirante progetto su come fare a potare la quercia secolare, i cui rami si spencolano fin sopra al giardino. La pulce lì per lì ha cercato di spiegargli che le querce non si potano, e che ci vogliono i permessi poi ha pensato che comunque non avranno mai il tempo per fare alcunché e, saggiamente, lo ha lasciato continuare nei suoi sproloqui.
In tutto questo, la pulce, la pulcina e il principe grospo hanno avuto anche il tempo di fare una gita a Siena, dove hanno finalmente incontrato La Tartaruga e il Consorte, che era una vita che non ci si vedeva, e la Piccola Fiammiferaia con il suo Fiammiferino, che è un amore di cucciolo.
Non solo, la domenica successiva La Tarta e il Consorte sono venuti a Todi e la pulce li ha portati finalmente a mangiare nel posto meraviglioso dove si mangiano, tanto per dirne un solo un paio, gnocchi ripieni di funghi porcini con un sughetto di pomodoro sempre ai funghi porcini che sono la fine del mondo e una panna cotta commovente. Hanno detto che torneranno presto.
Una notte poi la pulce e il principe grospo hanno sentito una serie di richiami in giardino, hanno preso una torcia, sono usciti e sul ramo della suddetta quercia c'erano due barbagianni mentre un altro in volo li chiamava. Hanno immediatamente spento la luce per non disturbarli e al chiarore della luna li hanno visti spiccare il volo e abbandonare il nido. E il principe grospo, con il naso per aria, tutto ispirato, in un soffio ha detto: "Che peccato che qui non ci arriva l'adsl..."
A malincuore perciò i nostri se ne sono tornati a casa, dove li aspettavano le gatte e le piante sul terrazzo. Non è detto che non se ripartano presto, però. Nonostante non ci sia l'adsl.
