Dovrei scrivere un post ma in effetti non ho molto da dire.
Tranne che sono 40. Non di febbre. Son proprio 40.
Dopo gli auguri, tutti a chiedere: allora, come ci si sente? Mah, uguale. Nulla di speciale. Insomma, nessuna folgorazione. E, a parte il fatto che a me il mio compleanno piace in genere e che per quest'ultimo sono stati indetti quaranta giorni di festeggiamenti, non mi sento in nessun modo particolare.
L'altro giorno siamo state dal parrucchiere, la gnoma ed io. E mentre lei giochicchiava nel passeggino, io con i capelli bagnati, seduta sulla poltroncina davanti allo specchio ho deciso con il parrucchiere che taglio fare. Mi è tornato in mente quando a vent'anni, i capelli lunghi fino alla vita, non proprio comodissimi, soprattutto perché andavo al corso di nuoto tre volte a settimana, sentenziai che a quarant'anni li avrei tagliati, perché trovavo che i capelli lunghi non stessero bene alle donne di una certa età.
Mi sono quindi guardata, con i jeans, la maglietta con il pupazzetto davanti e la felpa rosa (vestita come la gnoma insomma) e con i miei capelli lunghi. E ho optato per un'aggiustatina, la frangetta e una spuntatina. Ma poco.

