Attenzione: post infarcito di improperi.
Bene. L'incazzatura è tanta. Parecchia. Clamorosa.
Leggo in giro e la carogna mi monta sempre di più. Ancora si parla di voto utile, ancora si parla di astensionismo come segnale di ignavia. Ancora. Ancora non si è capito a che livelli di incazzatura è arrivata la gente. Si preferisce pensare che non sia andata a votare perché ha approfittato della bella giornata di sole per andarsene al mare. Certo. E' sicuramente preferibile pensarlo, è più rassicurante che fermarsi a riflettere sui motivi che hanno spinto le persone a non votare.
Due anni fa il centro-sinistra in campagna elettorale aveva detto cose ben precise: si sarebbero fatti i PACS, si sarebbe risolto il problema del precariato, vergognoso quanto urgente, e sarebbero state ritirate le truppe. Questi erano i tre punti principale della campagna.
E la gente, che sicuramente non ne poteva di più di cinque anni di governo berlusconi, ha votato l'ulivo.
Io l'ho votato. Che già era un po' troppo di centro per i miei gusti, ma che fai? non lo voti? rischi altri 5 anni di nano pelato? e poi c'è anche Fausto, lui è tipo tosto, non ci deluderà. Non ci tradirà.
Poi c'è stato l'indulto di Mastella, poi ci si è piegati al volere del papa e i pacs trasformati in dico sono andati a farsi friggere, e alla via così. E già un anno dopo mi chiedevo che cazzo li avevo votati a fare. E la sinistra in Parlamento a dire di si a tutto. Franca Rame, da grande donna qual è, che si chiedeva se non si dovesse dimettere, e io la capivo, dal profondo del cuore, che stare lì a fare l'ostaggio, perché se cade il governo è colpa sua, deve essere stato tutt'altro che piacevole. E poi vabbè c'ha pensato Mastella.
E arriva il tenero Uolter. Con la grande pensata del voto utile, il cui semplice principio è: il tuo voto è utile quando voti me, se lo dai a un altro è perso. Ma beati i cazzi tuoi! mi viene così, di prima acchito da pensare.
Ma poi me lo spieghi perché dovrei utilmente votare te, che mi candidi la Binetti, che non solo non mi rappresenta, non mi tutela ma mi danneggia?! Sempre per i suddetti beati cazzi tuoi. Ovviamente.
Quello che nessuno ma proprio nessuno si aspettava è stato il crollo dei voti della sinistra. Il problema dei partiti di sinistra è che, a differenza degli altri, loro hanno un eletterato intelligente, quel minimo che basta per avere una memoria a medio-lungo termine e che se lo ricorda quello che avevi promesso due anni fa e come ti sei invece comportato una volta eletto. Con tutti i tuoi ottimi motivi, per carità. Però vaffanculo i pacs non ce li abbiamo avuti e siamo ancora tutti precari. Permetti?
E ora tutti a riempirsi la bocca che finalmente i comunisti sono fuori dal Parlamento. Ora, senza stare a fare troppe analisi ma la sinistra che è tutta senza distinzioni extra parlamentare, non è mica una bella cosa. Il dubbio è che questi non l'hanno mica capito ancora che pentola a pressione c'hanno sotto la sedia.
I comunisti fuori dal Parlamento. Io sono sempre stata fiera di essere di sinistra. Se mi dici che sono comunista, mi hai fatto un complimento, non mi hai insultato. Perché sono fiera di mio nonno, che con quattro figli, si è rifiutato di prendere la tessera fascista e si arrabbattato con mille lavoretti, pur di non cedere, pur di difendere le sue idee. E allora c'era la dittatura fascista in Italia, e lui ha alzato la testa e ha detto no.
E io sono tanto furente. E mi auguro che la classe politica di sinistra sia tanto intelligente da cogliere questa sconfitta come un'occasione per rifondarlo veramente il partito comunista in Italia. Che ne abbiamo tanto bisogno.

