Ce ne sarebbero di cose di cui scrivere, solo che la consueta leggerezza che in genere mi accompagna, in questi giorni si è un po' dileguata.
Vorrei parlare del primo maggio rosso e proletario un po' mesto di quest'anno. Ma con le bandiere rosse che sventolavano e con persone a cui voglio bene e che era un po' che non riuscivo a incontrare. E un pensiero è andato al comandante, che chissà che avrebbe detto di quello che stiamo passando adesso.
Vorrei parlare (ma non lo farò! limitandomi a sogghignare tra me e me) della pochezza di una certa persona, che pensando di farmi un dispetto, è riuscita solo a fare male il proprio lavoro. D'altra parte, si sa, quando una persona è poca, è poca.
Vorrei dire che ieri ho visto AnnoZero con le mani nei capelli.
Che una settimana fa mi hanno fregato il passeggino.
E che stamattina ho iniziato una lotta dura e senza paura. Alla cocciniglia. E ho insaponato e lavato con la spugnetta tutto il limone e il mandarino cinese.
Insomma appena riesco a ricominciare a pensare che la vita sia una pesca meravigliosa e che è bello pescare sospesi su di una soffice nuvola rosa, racconto un po' di cose. Magari potrei iniziare col raccontare della pulce che ha passato la mattinata a insaponare gli alberi.

